1.6 C
Rome
lunedì 17 Gennaio 2022
1.6 C
Rome
lunedì 17 Gennaio 2022
si fa di carta grazie a te! Arriva
Libro-rivista di racconti, inchieste, riflessioni

Il primo numero, ottimo anche come idea regalo, è già pronto e si intitola Cocktail partigiani. Parole in fondo al bicchiere, un volume di Gabriele Brundo, scrittore-barman genovese corredato da illustrazioni di una dozzina di disegnatori, da un ricettario di cocktail a base di Amaro Partigiano e da alcune riflessioni su produzione e consumo di alcol e letteratura.

OLTREPOP

E SAI COSA BEVI!!!
Homecronache socialiLa lettera che Salvini non riceverà mai

La lettera che Salvini non riceverà mai

La lettera che conservava un ufficiale italiano di marina morto nella II guerra mondiale. Una donna lo ringraziava per aver salvato la vita a dei naufraghi

di Antonio Camuso*

Signore, felice la Nazione che ha degli uomini come voi”. I nostri giornali ci hanno riferito del vostro comportamento verso l’equipaggio di una nave che era vostro dovere affondare. Esiste un eroismo barbaro e un altro davanti al quale l’anima si mette in ginocchio: il vostro. Siate benedetto per la Vostra bontà che ha fatto di Voi un eroe non soltanto dell’Italia ma dell’umanità.  Firmato: “Una donna portoghese”.” 

immagini tratte dalla pagina fb di Mediterranea Saving Humans

Questo il contenuto della lettera ritrovata nel portafoglio del comandante Salvatore Bruno Todaro, deceduto per mitragliamento aereo inglese del suo mezzo navale, il Cefalo, in missione congiunta con la “fascistissima” Decima MAS , dinanzi alle acque della Tunisia nel dicembre del 1942.

Emblematico , che  quelle parole scritte da una sconosciuta moglie di un marinaio  di un equipaggio di una nave nemica, il Cabalo, affondata  dal pluridecorato comandante di sommergibili, fossero  da lui ritenute più importanti  delle motivazioni delle  medaglie d’argento e bronzo ricevute in guerra.

 Una lettera  da portare con sé , vicino al cuore, avendo rischiato la propria vita e  quella dell’equipaggio del suo sommergibile, il Cappellini, trainando ostinatamente per centinaia di miglia ,  in pieno oceano, le scialuppe di salvataggio dell’equipaggio della nave nemica da lui affondata e sbarcarle in un porto sicuro, invece di lasciarle al loro destino, secondo le leggi di guerra.

Rimproverato dall’Ammiraglio nazista Doenitz per questo suo “inconcepibile”atteggiamento,  rispose semplicemente:- Noi siamo marinai, marinai italiani, abbiamo sulle spalle duemila anni di civiltà, e noi queste cose le facciamo!”

Con   le stesse parole,  oggi,  hanno diritto di replicare alle aberranti proteste di Salvini,  il comandante della nave militare Cingala Fulgosi e della nave civile Mare Jonio, che hanno soccorso migranti in procinto di affondare in acque poco distanti dal luogo dove il comandante Todaro, sacrificò la sua vita , in nome di un’Italia  che riteneva degna di  duemila anni di civiltà, ma che oggi appare terrorizzata dall’arrivo di donne e bambini in fuga da guerre e fame e pronta a dichiarar loro guerra, erigendo blocchi navali e chiudendo porti.

Una lettera equivalente  a quella indirizzata  all’eroe Todaro, è quella che sa di ricevere ogni vero uomo di mare, scritta però, non con l’inchiostro, ma  con le lacrime di ringraziamento degli esseri umani da lui soccorsi, che vedono l’Umanità rivivere in quel suo  gesto di solidarietà universale.

Una lettera che Salvini e soci, sicuramente, non riceveranno mai, avendo  barattato duemila anni di civiltà per  un pugno di voti e qualche migliaio di like sui social.

*Archivio Storico Benedetto Petrone, Brindisi

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento, prego!
Inserisci il tuo nome qui, prego

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ultimi articoli

Il virus della disuguaglianza

Il rapporto Oxfam: cresce in Italia e nel mondo la concentrazione delle ricchezze, aumenta il numero dei poveri 

Scuola al freddo, linea dura della preside: sospesi in 66

Sospesi in 66 in un liceo artistico di Milano per aver rivendicato un diritto. Una storia in apparenza d'altri tempi

Pitti uomo e la giostra del lavoro di merda

Nel giorno dell'inaugurazione di Pitti Uomo la denuncia dei lavoratori precari. Gkn "disintossichiamoci da questi livelli di sfruttamento"

«Quel generale anima nera dei depistaggi su Cucchi»

«Chi ha pestato Stefano non si poteva permettere che vedesse un legale di fiducia». Fabio Anselmo ricostruisce il depistaggio

Francia, l’ultima pallottola di Mélenchon

Il leader di France Insoumise è il candidato meglio posizionato nella campagna presidenziale 2022 ma è una figura logorata [Enric Bonet]