lunedì 28 Settembre 2020

Che cosa fece davvero Shakespeare durante la peste

Che cosa fece davvero Shakespeare durante la peste

Il verosimile diario del Bardo nei giorni della pestilenza che sconvolse Londra nel 1606. In quei giorni Shakespeare scrisse Re Lear

di Daniel Pollack-Pelzner

 

“Solo per ricordare che quando Shakespeare fu messo in quarantena a causa della peste, scrisse ‘King Lear’. ” -Rosanne Cash, su Twitter

Giorno 1: Piuma d’oca in fila. Pennini affilati. Pergamena pronta. Nessuna morte si è ancora inginocchiata stamattina. Si scriverà “Re Lear”!
Giorno 2: Nessuna pressione. Va bene passare il primo giorno di brainstorming. Non esiste una cattiva idea. Pennini ancora affilati. Puoi farcela!
Giorno 3: Sai qual è stata una grande opera teatrale? “Giulio Cesare”. Rileggilo. “Quante epoche dopo / Dovrà essere recitata questa nostra alta scena / In stati non nati e con accenti ancora sconosciuti!” Dannazione.
Giorno 4: La prima bozza non deve essere perfetta. Lo scriba la esaminerà sempre più tardi. Spara per una brutta copia.
5° giorno: Actus Primus, Scæna Prima. O è Actus Primus, Scena Prima?
Giorno 6: Ben Jonson deve aver scritto, tipo, sei opere teatrali.
Giorno 7: Nessuna competizione. Tu fai te stesso. Chi ha scritto “Tito Andronico”, stronzo?
Giorno 8: Sono piaghe da peste? Sono un po’ rossastre.
Giorno 9: Sono sicuramente piaghe da peste.
Giorno 10: Strofinare il tuo corpo con un pollo funziona davvero?
11° giorno: Non sono piaghe da peste. Uff! Torniamo alla vecchia penna d’oca e alla pergamena.
Dodicesimo giorno: affila i pennini.
Giorno 13: Indossi lo stesso giubbotto e la stessa calzamaglia da due settimane.
14° giorno: La musa colpisce! Se Cordelia e il Matto non appaiono mai nella stessa scena, quel nuovo apprendista può interpretarli entrambi. Risparmi lo stipendio di un attore, moltiplicato per sei recite (ottimisti, ma perché no?), per un totale di trenta pence. Riesci a dire “nuovo giubbotto e calzamaglia”?
Giorno 15: mi manca Burbage.
16° giorno: nuovo approccio: il digiuno tra i pasti. Sgombera la mente.
17° giorno: ho un languorino.
18° giorno: Difficile concentrarsi con tutti i rintocchi della morte che si rincorrono.
19° giorno: Cerco di lavorare con delle streghe. A re Giacomo piacciono le streghe. Forse la figlia maggiore di Lear si rivela essere una strega? Oppure Edgar ed Edmund sono gemelli, e uno di loro è una strega? E si travestono da Cordelia? Chi è in realtà il Matto? Se si sistemano le entrate in scena, quell’apprendista potrebbe recitare tutte e quattro le parti.
Giorno 20: Actus Primus, Scæna Prima. Tieni la penna d’oca in movimento. Actus Primus, Scena Prima. Actus Primus, Scena Prima. Actus Primus, Scena Prima. Actus Primus, Scena Prima.
Giorno 21: è difficile scrivere una buona æ.
22° giorno: servono nuovi pennini.
Giorno 23: Fermate i rintocchi infernali! Abbiamo già capito!
Giorno 24: “Noi siamo per gli Dei come le mosche per i monelli: ci uccidono per il loro spasso”. Dannazione.
Giorno 25: Decisamente troppo cupo. Mantenere l’atmosfera leggera! Nessuno vuole vedere una tragedia dopo una peste.
Giorno 26: Jonson sta probabilmente scrivendo una commedia.
Giorno 27: E se non fossi andato all’università?
Giorno 28: Siete gli uomini del Re! Ditelo: Uomini del Re! Gli Uomini del Re re regnano!
29° giorno: Re Giacomo servirà la tua testa su un piatto d’argento se oggi non scrivi questa commedia dimenticata da Dio.
Giorno 30: Sai cos’è egoista? Scrivere una commedia mentre la gente sta letteralmente morendo.
Giorno 31: Avresti potuto fare lo speziale e aiutare la gente.
Giorno 32: Sei un inutile pezzo di escremento infetto da peste.
Giorno 33: Sai cosa ti rende ancora più inutile? Avere le risorse per passare la giornata a scrivere una commedia mentre altre persone stanno morendo e poi NON SCRIVERE!
Giorno 34: Prendere un giorno alla volta.
Giorno 35: Sapete chi ha la vita facile? Anne e Susanna, di nuovo a Stratford. Non devono scrivere niente.
Giorno 36: Nuova idea: il legittimo duca di Milano usurpato dal fratello minore, gettato in mare con la figlia neonata per annegare, naufragato su un’isola magica, imbriglia gli spiriti della terra e dell’aria, evoca la tempesta per scatenare la vendetta sul fratello. Sfoggia le nuove lame tuonanti di metallo di Globe!
Giorno 37: idea stupida.
38° giorno: la quarantena è quasi finita. Forty, quaranta; thirty, trenta; twenty, venti. Questo sarebbe un ottimo momento per imparare l’italiano!
Giorno 39: “Al peso di questo triste momento dobbiamo obbedire; / Dire ciò che sentiamo, non ciò che dovremmo dire. / Il più anziano ha sopportato di più; noi che siamo giovani / Non vedremo mai così tanto, né vivremo così a lungo”.
Quarantesimo giorno: dannazione.

Daniel Pollack-Pelzner insegna inglese al Linfield College, in Oregon.

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