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Homein fondo a sinistraLa Grecia non è poi cosi lontana dalla Liguria

La Grecia non è poi cosi lontana dalla Liguria

Il cambio di governo in Grecia può essere l’inizio per un’Europa fondata sui diritti, democrazia e solidarietà. Chi l’ha detto che una Syriza non potrebbe vincere anche da noi?

da Genova, Antonio Bruno

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Probabilmente le prossime elezioni greche saranno vinte dalla sinistra.

La Grecia è un esperimento vivente degli effetti della cancellazione dello stato sociale e dei diritti democratici. Le politiche di “salvataggio” hanno salvato solo le banche tedesche ed europee, impoverito la gente e aggravato la disoccupazione, smentendo le falsità usate per imporre l’austerità in Europa.
Il Paese è ridotto allo stremo, il popolo ai limiti della sopravvivenza e in piena emergenza umanitaria e intanto il debito invece di diminuire aumenta vertiginosamente.

Ma in Grecia le vittime dell’austerità si sono ribellate ai diktat della Troika.
I lavoratori senza più diritti e quelli senza più lavoro, gli studenti, i pensionati, i professionisti, le casalinghe si sono alleati e hanno dato vita ad una straordinaria resistenza pacifica, democratica e popolare, la cui diffusione nel resto del continente terrorizza i poteri forti.

Syriza, il partito della sinistra, ha saputo raccogliere questa grande spinta popolare. Oggi è in testa in tutti i sondaggi e potrebbe vincere le prossime elezioni.
Il suo Governo chiederà una conferenza europea per la ristrutturazione del debito; la fine delle politiche di austerità, con l’abrogazione del fiscal compact; un piano europeo per lavoro e salvaguardia dell’ambiente, cancellando le politiche di Bruxelles, Francoforte e Berlino, per migliorare da subito le condizioni sociali dei cittadini, come il ripristino del salario minimo ai livelli prima della crisi e dei contratti collettivi.

Il cambio di governo in Grecia può essere l’inizio per un’Europa fondata sui diritti, democrazia e solidarietà.
La vittoria di Syriza  dimostrerebbe che i cittadini possono battere le politiche neoliberiste e le destre, perche’ la strada dell’austerità non è ineluttabile, se si collegano lotte per i diritti, partecipazione popolare e prospettiva europea.

E’ comprensibile che i poteri forti cerchino di bloccare la Sinistra in Grecia, attraverso l’attacco dei mercati, la paura diffusa fra gli europei, la diffusione di populismi xenofobi, razzisti e neofascisti.

Il nostro impegno, di fronte alla campagna di disinformazione e all’attacco dei mercati finanziari, è di fare conoscere le vere proposte di Syriza e di sostenere la sua iniziativa. Chiediamo a chiunque abbia a cuore democrazia, coesione sociale e giustizia di sostenere il diritto del popolo greco a riprendere la gestione delle proprie vite.

La Grecia non e’ distante dalla Liguria e da Genova: pur annacqaute, le politiche neoliberiste si abbattono sui lavoratori e sulle lavoratrici, cancellando diritti, consegnandoci ai capricci delle multinazionali (Piaggio, Siemens, Ericsson, Esa Ote), attaccando territorio e finanze locali con Grandi Opere e Spese Militari, costringendoci alla svendita dei servizi pubblici.

Come in Grecia non vogliamo essere succubi, sfigati e depressi, non ci accontentiamo di qualche posto (periferico) di potere, ma vogliamo cambiare la realta’, insieme a chi in Europa e nel mondo grida incessantemente che un Altro Mondo e’ Possibile.
Insieme a tutti coloro che ci stanno.

*capogruppo Federazione Sinistra Comune di Genova

 

 

syriza, grecia. elezioni, liguria, genova, troika, austerity, neoliberismo, sinistra

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