martedì 16 ottobre 2018

Cremona, Emilio è tornato a casa. E anche i fascisti

Cremona, Emilio è tornato a casa. E anche i fascisti

Finalmente a casa il militante del centro sociale Dordoni ferito gravemente nel raid degli squadristi del III millennio che, a Cremona, hanno riaperto la sede

di Francesco Ruggeri

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E’ tornato a casa Emilio, l’attivista del Csa Dordoni di Cremona finito in coma in seguito all’aggressione dei fascisti di Casapound dello scorso 18 gennaio. Emilio è stato dimesso giovedì sera dall’ospedale Maggiore di Cremona, come annuncia il profilo facebook del centro sociale: «Dovrà sottoporsi ancora a numerose visite specialistiche e a interventi chirurgici per la ricostruzione del volto.  La riabilitazione procede bene e i medici si dicono sbalorditi dei miglioramenti compiuti fino ad oggi da Emilio. Adelante compagno! Continua così!».
Una settimana dopo l’aggressione, a Cremona migliaia di persone avevano partecipato al corteo antifascista promosso dal Dordoni. Quel pomeriggio un pezzo del corteo ha fronteggiato (con una strategia che ha creato qua e là qualche disappunto, al di là delle prevedibili prese di distanza dei settori più moderati) le forze di polizia che proteggevano la sede di Casapound. In seguito il centro sociale è stato preso di mira dal Comune, che ha annunciato di non voler rinnovare la convenzione. Casapound, nel frattempo, ha riaperto tranquillamente i battenti sabato 21 febbraio 2015 per il tesseramento 2015. Eppure la strategia del proprietario e della questura era stata quella di diffondere nei quotidiani locali la notizia della chiusura della sede di CasaPound proprio il giorno stesso della manifestazione antifascista. “Chiude la sede di Cremona prima del corteo antifascista” recitava il titolo di uno degli articoli che ne dava notizia. Emilio, si apprende dal Dordoni, dovrà affrontare ancora numerose visite specialistiche e continuare un lungo percorso di riabilitazione per riacquistare pienamente le normali funzioni motorie; inoltre dovrà essere sottoposto ad altri interventi chirurgici finalizzati alla ricostruzione del volto. I medici si sono detti piacevolmente sbalorditi dei veloci e sorprendenti miglioramenti compiuti fino al giorno d’oggi senza i quali Emilio non sarebbe potuto tornare a casa dopo un mese e mezzo dai traumi ricevuti. Per sostenere la famiglia di Emilio, ecco le coordinate: IBAN  IT 41 Z 08340 11401 000000340502. I bonifici dovranno arrivare per intestazione beneficiario: PER EMILIO

#EmilioResisti

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