mercoledì 19 dicembre 2018

Liguria, Cofferati e un pezzo di Sel spaccano la sinistra

Liguria, Cofferati e un pezzo di Sel spaccano la sinistra

Regionali. Una parte di Sel e Cofferati lanciano la candidatura del sindaco civatiano di Bogliasco (che accetta) contrapponendosi frontalmente alla locale lista Tsipras

di Checchino Antonini

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Le trattative intercorse, e spifferate alla tv, tra alcuni settori dell’Altra Liguria ed alcuni componenti di Rete a Sinistra, sulle elezioni regionali, irritano l’altra parte della lista che si richiama all’esperienza dell’Altra Europa con Tsipras. Al centro della polemica Giorgio Pagano, sindaco diessino di Spezia dal ’97 al 2007, tessera Sel dov’è confluito nel 2011. È stato l’ultimo segretario provinciale del PCI e il primo del Pds. Paita, la candidata di Renzi alla corsa per la Regione, è stata la sua capo di gabinetto a quei tempi. Per questo sarebbe inviso a un pezzo di Sel, quello genovese che ha bloccato a lungo il voto della sua base, e a Vendola, Civati e al deputato locale Quaranta. Loro preferirebbero Luca Pastorino, sindaco di Bogliasco, civatiano, lanciato nell’agone dall’endorsement di Cofferati e sostenuto da Rete a Sinistra (maggioranza di Sel più dissidenti del Pd). Contro di lui lo scetticismo dell’Altra Liguria perché, grazie al sindaco Pastorino, c’è a Bogliasco del cemento dove prima c’era territorio non cementificato. Non è il miglior biglietto da visita per l’astro nascente della sinistra d’alternativa. Ma Pastorino ha sciolto i dubbi ieri sera e ha annunciato di scendere in campo.

«Molti derubricano la questione come una lotta di potere, con tanto di divulgazione di mail private – spiega a Popoff, Antonio Bruno, capogruppo in comune per la Federazione della sinistra – viene solo a me il sospetto che ci siano differenze sostanziali su alternativa e rottura con centro sinistra, grandi opere, privatizzazioni, fiscal compact o lotta alla poverta’, lotta alle multinazionali o concertazione?». «Sono convinto che aggiungere oggi, a poche settimane dalle elezioni, una candidatura a Presidente oltre a quella già esistente di Giorgio Pagano, su cui converge la parte maggioritaria della sinistra ligure, disorienterebbe sia l’elettorato sia le persone che abbiamo la presunzione di voler rappresentare», dice anche Marco Ravera, segretario regionale di Rifondazione.

Rete a Sinistra, in cui sono presenti Comunità di San Benedetto, Lista Doria, alcuni Pd civatiani come lo stesso a Pastorino, Arci, Rifondazione, pezzi di Cgil e movimenti e Sel, non si è ancora pronunciata ufficialmente ma Gaggero, il coordinatore, ritiene che la candidatura di Pastorino, che ha anche una valenza nazionale, venga approvata. Oggi Rete a Sinistra incontrerà Altra Liguria e il gruppo che fa capo a don Paolo Farinella, il parroco di San Torpete, che ha lanciato il nome di Pagano. Riuscirà la sinistra genovese a presentarsi unita e a mettere il bastone fra le ruote della macchina da guerra del Pd?

«La candidatura di Giorgio Pagano – aveva scritto L’Altra Liguria – maturata nell’ambito ristretto di un gruppo di persone facenti riferimento a Don Farinella, non è stata “calata”, né, tantomeno, imposta da L’Altra Liguria. Dopo la proposta emersa in quell’ambito ristretto, e dopo aver ascoltato il comitato territoriale di La Spezia, abbiamo organizzato tre incontri per consentire ai nostri soci e simpatizzanti di conoscere Giorgio Pagano prima dell’inizio della procedura di votazione online, votazione che lo ha poi indicato come candidato preferito dai nostri soci e dai firmatari del nostro appello. Oltre che da noi Giorgio Pagano è sostenuto dai Verdi, da una Rete di Liste Civiche, da Rifondazione Comunista, dal Partito Comunista d’Italia, da Sinistra e Lavoro, da un gruppo eterogeneo di persone della cosiddetta società civile e da una parte di SEL. Nel corso di una riunione che si è tenuta mercoledì scorso è risultato chiaro che contrari alla candidatura sono solo il gruppo di civatiani ed una parte di SEL, rendendo dunque del tutto incomprensibile la richiesta di trovare altri candidati in quanto Pagano sarebbe “divisivo”. La realtà dunque è totalmente ribaltata rispetto a quanto dichiarato da Stefano Gaggero in un’intervista a PrimoCanale: non è L’Altra Liguria ad aver rifiutato la proposta, ma è stata una parte minoritaria di Rete a Sinistra a non voler sostenere Pagano che, lo ripetiamo, non è il nostro candidato ma è sostenuto da una varietà ben più ampia di soggetti che comprendono partiti e società civile. Questo per noi rappresenta correttamente lo spirito con cui è nata L’Altra Europa con Tsipras di cui L’Altra Liguria è la continuazione».

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