11 C
Rome
mercoledì 27 Gennaio 2021
11 C
Rome
mercoledì 27 Gennaio 2021
Home malapolizia Texas: dimesso con privilegi il poliziotto Casebolt

Texas: dimesso con privilegi il poliziotto Casebolt

Dismissioni ma con pensione e privilegi per il poliziotto che ha aggredito un gruppo di afroamericani in una piscina pubblica in Texas -video

texas mala polizia

di Mirna Cortese

Gli avvocati ci tengono a precisare che Eric Casebolt, il poliziotto bianco che la settimana scorsa, in un piscina pubblica a McKinney (Texas), senza alcun motivo minacciò con la pistola un’adolescente nera, ha lasciato il suo incarico “volontariamente”. “Un atto di insubordinazione indifendibile” lo aveva definito il capo della polizia locale, ciò nonostante le dimissioni “volontaria” permetteranno a Casebolt di mantenere la pensione (anticipata) e tutti i benefici derivanti dal suo servizio in polizia.
Per contropartita sono stati fatti cadere tutti i reati contestati al diciottenne Adrian Martin, unico arrestato dopo l’aggressione della polizia nella piscina.

Casebolt era stato sospeso dal lavoro, ma non dallo stipendio, dopo che una settimana fa sui social è stato caricato un video che lo riprende mentre fa uso sproporzionato della forza per immobilizzare una minorenne afroamericana e mentre punta la pistola conto un gruppo di giovani che tentavano di difendere la ragazza dall’aggressione del poliziotto. Le immagini hanno provocato rabbia e sdegno in un paese dove gli scandali per la brutalità nell’agire della polizia nei confronti di afroamericani, compresi assassinii tuttora impuniti, sono diventati una tragica realtà che troppo spesso si ripete.

I fatti risalgono a venerdì 5 giugno, quando un gruppo di giovani afroamericani prendeva parte ad una festa di compleanno nella piscina pubblica di Craig Ranch, ricco sobborgo di McKinney a prevalenza bianca. Qualcuno sembra aver chiamato la polizia per il troppo rumore causato dai giovani. I giovani hanno invece dichiarato di aver reagito col troppo rumore ad una donna che aveva suggerito loro, con parole sprezzanti, di tornare alla “sezione 8”, un quartiere afro, povero, a maggioranza nera.

La polizia è intervenuta con ben 9 agenti, i giovani erano già fuori dalla piscina ma non vogliono andar via. Il poliziotto Eric Casebolt cerca allora di disperdere alcuni mentre obbliga altri a sedersi a terra. Tra quest’ultimi la quattordicenne Dajerria Becton che viene trascinata mentre urla e chiama la mamma. Casebolt la immobilizza mentre non esita a puntare la pistola contro altri giovani che tentano di difenderla.

Comunque siano andate le cose a parlare restano le immagini riprese nella piscina del quartiere residenziale di Craig Ranch dove, anche se non è scritto da nessuna parte e la piscina è pubblica, i neri non possono entrare. E per Casebolt, che se ne va addirittura in pensione anticipata con tutti i privilegi previsti per legge, una interessante punizione.

1 COMMENTO

  1. strano quando il mio commento è troppo al vetriolo, ma senza indecenze, appare la scritta email errata o qualcosa del genere…..no pasaran

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento, prego!
Inserisci il tuo nome qui, prego

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ultimi articoli

Ursula e Confindustria dietro la telenovela dei “responsabili”

Crisi di governo, i responsabili ci sono ma non bastano. La paura di elezioni anticipate paralizza la possibilità di mobilitazioni sociali

La Società della Cura lancia un Recovery Planet

Col Recovery Plan l'Unione europea tenta di riproporre la gabbia liberista. La Società della Cura prova a forzare quella gabbia

Conte sale al Colle con le dimissioni in tasca

La scelta delle dimissioni non ferma la caccia ai 'responsabili’. Anzi, offre a Conte tempi supplementari per l'ipotesi di coalizione Ursula

Marasma, il serial killer nei manicomi

Bambini e le donne segregate ingiustamente nei manicomi prima della legge 180. Un documentario e un seminario su Zoom

Regolamento di conti al Campidoglio: Raggi fa fuori il suo vice

Roma, la sindaca Raggi dimissiona Luca Bergamo, assessore alla Cultura. L'Arci: «Si sancisce il più tetro inverno della progettazione culturale»