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Renzi “stupido e sterile boicottare Israele”

Bds a Renzi: “Il boicottaggio è una riconosciuta forma di lotta non violenta. Sterile e stupido è continuare a ignorare le violazioni di Israele”

di Marina Zenobio

Matteo Renzi e Benjamin Netanyahu  alla Knesset
Matteo Renzi e Benjamin Netanyahu alla Knesset

Nel corso della sua recente visita in Israele, il presidente del consiglio Matteo Renzi non si è risparmiato nell’enfatizzare, in un discorso al parlamento israeliano, la Knesset, il profondo legame di amicizia che lega l’Italia a Israele. E ha anche rassicurato che “L’Italia sarà sempre in prima linea contro ogni forma di boicottaggio sterile e stupido”, dimenticando che il boicottaggio è una riconosciuta e legittima forma di lotta non violenta per esercitare pressioni e ritirare il proprio sostegno da sistemi di ingiustizia, come è stato nella lotta contro l’apartheid in Sudafrica. Ma Renzi, nel suo discorso alla Knesset, ha preferito anche sorvolando però sulle numerose violazioni del diritto internazionale da parte di Tel Aviv.

“Sterile e stupido” sono aggettivi pesanti a cui non poteva non rispondere il movimento per il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) nato nel luglio 2005 “come risposta necessaria e morale per fermare le continue violazioni del diritto internazionale da parte di Israele, laddove le istituzioni hanno fallito”, con un appello sottoscritto da un’ampia coalizione della società civile palestinese. All’appello palestinese nel corso di un decennio hanno aderito diverse organizzazioni a livello internazionale, Italia compresa con Bds-Italia, nonché sindacati, chiese, artisti e intellettuali tra cui Ken Loach, Naomi Klein, Roger Waters dei Pink Floyd e l’arcivescovo sudafricano e Premio Nobel Desmond Tutu.

Ed è Bds-Italia a rispondere alla performance israeliana di Renzi, ricordandogli in un comunicato che “sterile e stupido non è il boicottaggio di Israele, ma non far rispettare il diritto internazionale” perché “da decenni Israele porta avanti, nell’impunità più assoluta, politiche di occupazione e di colonizzazione, appropriandosi di terre e risorse palestinesi, costruendo le colonie e il Muro dell’Apartheid, varando leggi che discriminano i palestinesi cittadini di Israele e costringendo metà della popolazione palestinese a vivere come profughi o in esilio”. Non poteva non mancare nel comunicato il riferimento alle conseguenze della terza operazione militare israeliana contro la Striscia di Gaza, “Margine Protettivo”, che esattamente un anno provocava la morte di oltre 2.200 persone, soprattutto tra civili e bambini, e al fatto che Tel Aviv, attraverso un embargo economico illegale, ha impedito e continua ad impedire la ricostruzione di quasi 20 mila, tra case e infrastrutture, distrutte dai bombardieri israeliani.

La campagna di boicottaggio, scrive Bds-Italia, “serve per rompere lo status quo in cui Israele continua a violare i diritti con totale impunità, grazie all’inazione degli Stati e delle istituzioni, e le imprese, anche italiane, continuano a trarre profitti da questo contesto di illegalità”.
Ed è grazie al lavoro di denuncia della società civile internazionale che, secondo Bds-Italia, aziende, banche e fondi pensioni hanno disinvestito dall’economia israeliana e dalle imprese complici e i tanti consumatori hanno scelto di non acquistare i prodotti israeliani. “Sterile e stupido è continuare a ignorare le violazioni di Israele invece di prendere misure concrete per far rispettare i diritti umani, il diritto internazionale umanitario e le risoluzioni ONU e sostenere la richiesta di libertà, giustizia e uguaglianza delle e dei palestinesi” conclude il comunicato.

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