giovedì 14 Novembre 2019

Usa, la polizia bianca spara e uccide un giovane nero. Ancora

Usa, la polizia bianca spara e uccide un giovane nero. Ancora

Succede ancora a St.Louis, Missouri, a un anno dall’omicidio di Michael Brown nel sobborgo di Ferguson. La vittima un diciottenne afroamericano

di Francesco Ruggeri

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st.louis malapolizia negli states

Uno sparo fatale su un adolescente nero da parte di poliziotti bianchi ha nuovamente scatenato rivolte di rabbia per le strade di St. Louis, Missouri. Riporta l’Indipendent che tensioni razziali eccezionalmente elevate continuano a correre nello stato degli Usa, a un anno dall’omicidio del teen ager nero Michael Brown a Ferguson.

Nove persone sono state arrestate la scorsa notte dopo le proteste scoppiate in tutta la città con tanto di mattoni e bottiglie di vetro lanciate verso gli agenti di polizia, allineati in tenuta antisommossa, e costretti a lanciare a loro volta gas lacrimogeni per disperdere la folla.

Il capo della polizia locale,Sam Dotson, ha raccontato che il ragazzo sarebbe fuggito con un altro uomo quando i suoi uomini stavano presentando un mandato di perquisizione «alla ricerca di armi, di criminali violenti, di persone che avevano commesso crimini nel quartiere».

Due agenti bianchi, 29 e 33 anni, avrebbero intimato ai fuggiaschi di fermarsi e hanno sparato quattro volte fino ad uccidere il diciottenne Mansur Ball-Bey che sarebbe stato munito di un pistola.

Continua lo stillicidio di omicidi da parte di poliziotti bianchi contro giovani sottoproletari neri. Lo scorso anno, dopo le rivote di Ferguson, le organizzazioni delle minoranze etniche avevano provato a ragionare su un fronte comune per arginare la repressione. Ma intanto lo scenario a cui si assiste è quello che statisti del calbro di Salvini auspicano anche per l’Italia ostacolando ogni blando tentativo di ratificare il reato di tortura come reato tipico dei pubblici ufficiali.

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