mercoledì 23 Ottobre 2019

Genova, chi lotta per la pace non può non essere antifascista

Genova, chi lotta per la pace non può non essere antifascista

Mercoledì   30 dicembre 2015  dalle 18 alle 19 sui gradini del palazzo ducale di Genova, 709 ° ora in silenzio per la pace. Stavolta si manifesta anche contro la provocazione di Forza Nuova in una città medaglia d’oro della Resistenza

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Mercoledì   30 dicembre 2015  dalle 18 alle 19 sui gradini del palazzo ducale di Genova, 709 ° ora in silenzio per la pace.
Incollo il volantino che verrà distribuito.

Forza Nuova insiste: “Manifestazione a Genova, l’antifascismo è superato”

Forza Nuova sta organizzando a Genova un raduno internazionale di estrema destra, tra la fine di febbraio e i primi di marzo. Ad annunciarlo è il leader di Forza Nuova, Roberto Fiore. Che tiene a precisare: «La medaglia d’oro della resistenza di Genova è una cosa talmente passata che non fa più parte dell’atmosfera della città».

«Dopo anni che immigrazione e bande criminali hanno creato a Genova una realtà di malessere, è necessario fare qualcosa. Forza Nuova ha così deciso di organizzare un grande convegno internazionale sull’ordine pubblico, con esponenti di partiti e movimenti che stanno risolvendo – e hanno risolto – il problema di ordine pubblico in Slovacchia, Ungheria e Polonia».

In Ungheria il premier Orban ha costruito un muro di filo spinato al confine con la Serbia, mentre il partito neonazista ha un deputato in parlamento; in Slovacchia il governo ha annunciato di voler solo profughi cristiani mentre in Polonia il partito ultrazionalista ha appena stravinto le elezioni e non accetta il piano Ue sul ricollocamento dei migranti.

Anche i pacifisti e le pacifiste dell’ora in silenzio per la pace hanno qualcosa da dire su questo argomento

  • Migranti e richiedenti asilo non sono “un problema di ordine pubblico”. Sono la conseguenza  di un mondo profondamente ingiusto dove il 20% della popolazione detiene l’80% della ricchezza.
  • Le zone da cui provengono non sono povere per caso; ma  perché derubate per secoli dal sistema capitalista internazionale,
  • Molti di loro provengono da zone di guerra. Per decenni i diversi capitalismi sono combattuti per “interposta persona” . Ma cade proprio in questi giorni il 25 anniversario delle prime bombe sull’Iraq, cui sono seguite quelle sull’Afghanistan, sulla ex Yugoslavia, sulla Libia. Se davvero ci stessero a cuore i destini di quelle popolazioni, ne dovremmo accogliere a braccia aperte i profughi ed aprire per loro corridoi umanitari, L’antifascismo, la resistenza ed il 30 giugno sono un patrimonio di dignità che ci appartiene e che rivendichiamo. Nei giorni del g8 persone di appartenenze ed ideologie diverse si sono confrontate e divise ma hanno detto insieme la parola NO. Lo stesso NO dovremo far sentire nelle strade di Genova se i neofascisti europei insisteranno nel proposito di radunarsi a Genova. E di proposito non la definiremo la “nostra” città: vorremmo che fosse la città dell’accoglienza e dei diritti per tutti

NO, l’antifascismo non sarà mai superato!
Altre info su www.orainsilenzioperlapace.org

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1 Comment

  1. Avatar
    pellerey mario

    saranno in molti alla fine di febbraio, solo sbirri e famigliari, in italetta sono cinque milioni…….senza contare i preti, che benedivano le armi naziste, per il resto bisognerebbe avere il coraggio, mal riposto, che hanno quelli dell’isis e andare alla riunione con l’intenzione di “muoia sansone e tutti i flistei”….no pasaran.

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