martedì 20 novembre 2018

No Snam. L’Abruzzo non vuol diventare l’hub del gas

No Snam. L’Abruzzo non vuol diventare l’hub del gas

Sabato 21 aprile manifestazione No Snam a Sulmona contro il metanodotto e la centrale a compressione. Oltre 300 le adesioni alla mobilitazione

da Chieti, Alessio Di Florio

Gli esami non finiscono mai è una delle frasi più comuni della società italiana. In Abruzzo potremmo riproporla con le mobilitazioni non finiscono mai. Senza andare troppo indietro nei decenni, sono passati 18 anni dalla prima grande mobilitazione popolare in difesa delle risorse idriche pubbliche e si scende ancora in piazza. Gli ultimi anni hanno visto protagonista soprattutto tante manifestazioni sui temi energetici. E, dieci anni dopo la prima mobilitazione contro il “Centro Oli” di Ortona, ora si scende in piazza contro progetti di impianti per il gas. Una mobilitazione, nata all’inizio sotto la spinta di Mario Pizzola e alcuni comitati negli stessi anni del “Centro Oli” e che ha avuto un nuovo forte impulso negli ultimi quattro mesi. Il 21 aprile a Sulmona si terrà una manifestazione che ha già registrato tantissime adesioni da comitati, movimenti e associazioni abruzzesi di varie regioni italiane.

Lo scorso 22 dicembre il Consiglio dei Ministri ha deciso di autorizzare la realizzazione della centrale di compressione della Snam. L’opera è prevista in un’area di 12 ettari nelle frazioni di Case Pente, Case San Mariano e Colle Savente. Il progetto prevede tre turbocompressori meccanici alti 10 metri e con una potenza di 11 megawatt l’uno, tre caldaie e un camino di 14 metri. La centrale sarà uno snodo fondamentale per la “Rete Adriatica” (della stessa Snam): un gasdotto di 687 chilometri sull’asse Brindisi-Minerbio. La Regione Abruzzo e le associazioni ambientaliste Legambiente e Wwf hanno promosso ricorsi al TAR del Lazio contro tale scelta governativa. Alla quale si è aggiunta nelle ultime settimane l’accellerazione impressa, a governo in carica per gli “affari correnti” e nuovo parlamento in divenire, proprio sul gasdotto. Varie Associazioni (WWF, Legambiente, Italia Nostra, Marevivo, Pro Natura, FAI, CAI-TAM, Mountain Wilderness e Ambiente e/è Vita) nei giorni scorsi hanno scritto ai parlamentari eletti in Abruzzo, contestando tale condotta del Governo Gentiloni, per chiedere di fermare l’iter autorizzativo di entrambe le infrastrutture.

Il 3 febbraio scorso in una partecipatissima assemblea a Sulmona è nato il Coordinamento No Hub del gas – Abruzzo. L’obiettivo è riunire in un’unica vertenza le lotte che in questi anni si sono sviluppate attorno a grandi gasdotti, impianti di compressione e di trattamento del gas, pozzi e stoccaggi. Il Governo, scrivono i promotori, vuole “trasformare l’Abruzzo e la penisola in un Hub del Gas, una piattaforma logistica per trasportare e poi esportare gas in nord Europa con fini meramente commerciali. Un disegno che assoggetta i territori a grandi servitù di passaggio con gravi rischi ed impatti in termini ambientali, sanitari e anche economico-sociali con l’unico fine del profitto di chi propone e costruisce queste opere senza alcun beneficio per i cittadini che, oltre ai rischi e agli impatti, le pagano profumatamente anche sulle bollette”. “Sarebbe necessaria” invece, proseguono, “una radicale svolta verso l’efficienza energetica, l’uso esteso delle rinnovabili, la messa in sicurezza del territorio nonché la valorizzazione della vera ricchezza ed unicità del paese, la bellezza dei centri storici, dei monumenti, dei paesaggi e delle sue aree naturali”.

Per rappresentare quest’opposizione quell’assemblea ha lanciato la manifestazione del 21. Tappe di avvicinamento sono state assemblee, seminari e altre iniziative realizzate in queste settimane. Il 6 aprile sono partite contemporaneamente 3 carovane – che hanno coinvolto Abruzzo, Marche, Molise e Umbria – che hanno attraversato i territori interessati da vari progetti estrattivi di trasporto e stoccaggio degli idrocarburi. Sono già oltre 300 le adesioni, da soggetti politici come Potere al Popolo, Rifondazione Comunista e Sinistra Anticapitalista, a comuni abruzzesi e non solo, comitati e movimenti abruzzesi e di altre regioni impegnate contro progetti energetici, il Forum Nazionale dei Movimenti per l’Acqua, associazioni ambientaliste e di cittadini. Anche il vescovo di Sulmona, portando avanti una linea ecologista della Conferenza Episcopale Abruzzese e Molisana nata contro le trivelle petrolifere, ha annunciato la sua presenza. Così come stanno partecipando alla mobilitazione le Brigate di Solidarietà Attiva, nate dopo il terremoto aquilano e in questi anni impegnatissime al fianco delle popolazioni terremotate, alluvionate o in altri casi (l’anno scorso furono tra coloro che s’impegnarono contro il devastante incendio sul Monte Morrone), e associazioni di coloro che hanno visto persone care uccise dal terremoto del 6 Aprile 2009, il “Comitato familiari vittime della casa dello studente” e “309 martiri per la vita”. E il timore per rischi sismici è uno delle maggiori leve dell’opposizione a centrale e gasdotto. La Snam in questi anni ha ripetutamente affermato che i timori sarebbero infondati. Ma i comitati non si sono mai sentiti rassicurati. “Il nostro territorio ha il grado di sismicità più alto secondo la scala dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) – ha sottolineato in un’intervista Riccardo Verrocchi, storico attivista dei movimenti ambientalisti di Sulmona – e in Valle Peligna si stima che il prossimo terremoto supererà magnitudo 6.5. Costruire un mega impianto come questo, soprattutto dopo la recente esplosione nell’hub del gas di Baumgarten an der March, in Austria, che ha provocato un morto e decine di ferite” potrebbe esporre – continua Verrocchi – a forti rischi. Oltre che all’episodio austriaco i comitati citano vari episodi avvenuti in Italia negli ultimi anni. I comitati cittadini per l’ambiente di Sulmona, da sempre in prima linea nella mobilitazione, dopo il terremoto del 24 agosto 2004 ne elencarono alcuni: il 15 gennaio 2004 nella periferia di Montecilfone in Molise; l’11 febbraio 2010 a Tarsia in Calabria, per una frana; il 18 gennaio 2012 a Tresana in Toscana, per lavori di manutenzione; il 20 luglio 2013 a Sciara in Sicilia, forse a causa della condotta danneggiata; il 6 marzo 2015 a Mutignano di Pineto in Abruzzo, forse a causa di una condotta danneggiata; il 9 maggio 2015 a Roncade in Veneto, a causa di smottamenti del terreno; il 19 novembre 2015 a Ponte Presale di Sestino in Toscana, a causa di un cedimento strutturale della condotta.

L’8 maggio 2011, a L’Aquila, nel corso del Convegno nazionale “Gasdotto Rete Adriatica: perché sulla dorsale appenninica?”, il professor Alberto Pizzi, sismologo dell’Università di Chieti, ha evidenziato la pericolosità dell’opera per la “presenza delle faglie attive nell’area della dorsale appenninica interessata dal progetto del gasdotto che attraversa proprio la zona dove si verificano le massime accelerazioni al suolo”.

 

Focus

martedì 20 novembre 2018 Enrico Baldin
Dopo l'intervista di Saviano a Maniero. Perché l’esigenza di tornare indietro e di tracciare una agiografia di Faccia d’angelo?
Lampedusa, crisi dei rifiuti, abusivismo, militarizzazione
martedì 20 novembre 2018 Redazione
Lampedusa, cumuli di rifiuti e discariche abusive, operatori ecologici senza stipendio da mesi. L'intervento delle Brigate di solidarietà attiva
domenica 18 novembre 2018 Checchino Antonini
No Tav, quindici denunce dopo la manifestazione di ieri in Valle. Il manifesto di Zero Calcare per l'8 dicembre. L'assemblea contro le grandi opere: a Roma il 23 marzo
Roma, vivere senza acqua nel “palazzo dei bambini”
sabato 17 novembre 2018 Redazione
Roma: nel "palazzo dei bambini", l'hotel 4 stelle di via Prenestina senza acqua dopo l’incendio
venerdì 16 novembre 2018 Giulio AF Buratti
Potere al Popolo ha il suo coordinamento nazionale. Hanno votato un po' più di duemila dei settemila circa iscritti alla piattaforma
Magherini, tutti assolti i carabinieri: il fatto non costituisce reato
venerdì 16 novembre 2018 Francesco Ruggeri
Caso Magherini, la Cassazione ribalta due sentenze e assolve tre carabinieri accusati di omicidio colposo

in fondo a sinistra

«Stare insieme, a sinistra, come in un social forum»
venerdì 16 novembre 2018 Redazione
Sinistra, la relazione che ha introdotto l’assemblea di Compagne e compagni
Sinistra: negando il dissenso la rivoluzione nega se stessa
giovedì 25 ottobre 2018 Redazione
Osservazioni sparse su potere, obbedienza, egemonia. Il riformismo ne è un eloquente esempio: un po' di nuovo per salvare il vecchio
I delusi (ma non vinti di PaP): ripartiamo da due parole
lunedì 22 ottobre 2018 Redazione
Una lettera aperta dei delusi dall'esito di PaP: «"Compagni e compagne": se pensate che queste parole vi riguardino, vi proponiamo di ritrovarci ed ascoltarci»

cronache sociali

Foggia, quando a danneggiare l’agricoltura è Aqp
martedì 20 novembre 2018 Redazione
Foggia, condutture colabrodo e lavori maldestri: la lotta di un imprenditore garganico danneggiato da Aqp
Quasi cent’anni di resistenza. In morte del comandante Eros
martedì 20 novembre 2018 Enrico Baldin
Ricordo di Umberto Lorenzoni, comandante partigiano, presidente a Treviso dell'Anpi
Reportage dall’Italia del Rei
venerdì 16 novembre 2018 Redazione
L’Italia del Rei. Il rischio di un nuovo anno zero per la lotta alla povertà

consumare stanca

Baobab dans la rue, la prima notte in strada
mercoledì 14 novembre 2018 Redazione
Baobab, prima notte in strada per 40 persone. Altri 42 nei centri del Comune
Atac, fallisce referendum. “Privato è bello” non attacca più
domenica 11 novembre 2018 Redazione
Atac resta pubblica. Naufraga l’inganno del referendum. Costruire un'alleanza lavoratori e cittadini per cambiare Atac
Atac ai privati? Parlano i lavoratori di Genova e Firenze
domenica 11 novembre 2018 Redazione
Atac, smascherare l'inganno referendario: la parola ai lavoratori di Genova e Firenze, ai Giuristi democratici e a Sinistra Anticapitalista

padrini & padroni

Baobab sgomberato, Baobab riparte
mercoledì 14 novembre 2018 Redazione
Baobab, 22 sgomberi in 3 anni. "Ripartiremo, nessuno rimarrà indietro"
Pubblico impiego: la fiera del luogo comune
domenica 28 ottobre 2018 Redazione
I tetti di spesa per il personale della Pa non sono stati rimossi, il pareggio di Bilancio è ancora in Costituzione, dove sarebbero le novità del governo Conte?
La flat tax è iniqua, come il debito
sabato 27 ottobre 2018 Redazione
Fisco e debito. Il grande business del debito pubblico italiano: un'indagine sul nesso tra fisco, speculazioni, debito pubblico e disuguaglianze sociali

malapolizia

Decreto sicurezza: incostituzionale ma probito contestarlo
venerdì 16 novembre 2018 Francesco Ruggeri
Roma sempre più blindata. Mentre il Csm esprime forti dubbi sul decreto Salvini, viene proibita la manifestazione del prossimo 15 dicembre 
Cucchi, i carabinieri schedano chi va a vedere il film?
giovedì 8 novembre 2018 Ercole Olmi
Cucchi: carabinieri di Siderno alla proiezione: «dateci lista dei partecipanti». Schedature di massa, antico vizio dell'Arma
L’inchiesta Cucchi arriva al numero 2 dei carabinieri di Roma. Per ora
sabato 27 ottobre 2018 Checchino Antonini
Le nuove carte su Stefano Cucchi: un tenente colonnello dei carabinieri modificò le relazioni sulle condizioni dell'arrestato

quotidiano movimento

#10Novembre: contro il governo razzista e patriarcale
sabato 10 novembre 2018 Redazione
#10Novembre, contro il govero: Indivisibili a Roma, contro il decreto Salvini e cento piazze contro il decreto Pillon
Con i migranti contro la barbarie. Tutti nelle piazze
sabato 27 ottobre 2018 Redazione
Con i migranti contro la barbarie. Appello a manifestare il 27 ottobre in tutta Italia. A Roma l’appuntamento è alle 14 a San Lorenzo
Movimenti sociali: tre paradossi e una via d’uscita
giovedì 18 ottobre 2018 Redazione
Movimenti: il numero di donne e uomini che lottano ogni giorno non è mai stato così alto ma non ha mai inciso così poco sull'agenda politica

in genere

Nudm, permanentemente agitate
sabato 13 ottobre 2018 Redazione
Il punto su Non Una Di Meno, l’unico movimento capace di rivendicare che la libertà di un soggetto non si basa sull’esclusione di un altro
Nudm, oggi a Verona contro le mozioni antiabortiste
sabato 13 ottobre 2018 Redazione
Sabato 13 ottobre mobilitazione a Verona contro le mozioni anti-abortiste. Non Una Di Meno lancia lo stato di agitazione permanente
Brasile, saranno le donne a fermare Bolsonaro
domenica 7 ottobre 2018 Redazione
Brasile. Cinque idee sull’importanza della mobilitazione delle donne contro Bolsonaro

mondi

Caetano Veloso, la resistenza a Bolsonaro riparte su Spotify
sabato 3 novembre 2018 Redazione
Caetano Veloso crea "Politics", una lista di Spotify per motivare la resistenza contro Bolsonaro. Brani suoi, di Chico Buarque, Carlinhos Brown e Os Mutantes
Bolsonaro presidente, Brasile in mano al razzista a cui piace torturare
lunedì 29 ottobre 2018 Francesco Ruggeri
Oltre il 55% dei voti, Bolsonaro batte Haddad, l'erede di Lula. La quarta democrazia del mondo in mano ai fascisti
Il Brasile è già in mano alla tripla B. Anche se Bolsonaro perdesse
venerdì 26 ottobre 2018 Antonio Moscato
Brasile: sconfiggere Bolsonaro è difficile, ma potrebbe non bastare la vittoria del fragile Haddad

culture

Genova, lo spirito del porto. Al porto

Genova, ai Cantieri Mariotti, la prima del progetto teatrale LINEA.NewYork_Amsterdam_Genova

[vc_gitem_acf field_group="34264" field_from_34264="field_5ada0f4f85d87" show_label="yes"]

Fotografia, le nove vite di Fulvio Roiter

Cinquantanove anni in 150 scatti, la retrospettiva che Palazzo Ducale dedica a Fulvio Roiter

[vc_gitem_acf field_group="34264" field_from_34264="field_5ada0f4f85d87" show_label="yes"]

Related posts

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.