8.1 C
Rome
domenica 5 Febbraio 2023
8.1 C
Rome
domenica 5 Febbraio 2023
FILLEA CGIL: una storia lunga 136 anni, vai alla landing page
Homein fondo a sinistraChi sono i compagni italiani di Kshama Sawant, la Amazon-hater

Chi sono i compagni italiani di Kshama Sawant, la Amazon-hater

Sul settimanale Left l’intervista all’attivista che ha sconfitto Amazon a Seattle. Popoff ha trovato i suoi compagni italiani

«Così ho sconfitto il capo di Amazon». Sul settimanale @Left in edicola da venerdì 7 febbraio Kshama Sawant spiega al “nostro” Checchino Antonini la lotta di Seattle, dove è stata rieletta in un consiglio comunale di soli 8 seggi, per una Amazon Tax, una tassa sui profitti delle multinazionali e delle imprese più ricche per finanziare programmi di edilizia sostenibile e popolare, per il diritto all’abitare in una metropoli in cui gli sfratti «sono un’epidemia». Sawant ha parlato con Left da Nieuwpoort, nelle Fiandre, mentre partecipava al congresso del Committee for a Workers’ International di cui Socialist Alternative, l’organizzazione nella quale milita è parte. Si tratta di un’internazionale marxista rivoluzionaria, una tendenza trotskista che ha dentro un’organizzazione italiana: si chiama Resistenze internazionali.

Il dodicesimo congresso del Cwi ha deciso all’unanimità di adottare il nome International Socialist Alternative «che riflette la nuova fase nella quale ci troviamo come organizzazione anticapitalista mondiale in uno scenario dominato dalla crescente sfiducia nei confronti delle elites politiche ed economiche a livello mondiale. Questo cambiamento fa seguito ad un intenso dibattito sviluppatosi in tutta l’internazionale che, lo scorso anno, che ha visto la partenza di una piccola minoranza legati alla vecchia direzione divenuta incapace di analizzare correttamente la nuova fase e le nuove opportunità di crescita – – spiegano Giuliano Brunetti e Valeryia Parkhomenko, militanti a Genova – Resistenze Internazionali è un’organizzazione politica anticapitalista di giovani e lavoratori dentro ISA, presente in più di 30 paesi, con un forte radicamento sindacale e giovanile. In alcuni posti siamo un punto politico di riferimento di importanti lotte. Siamo una forza determinante nel sindacato belga; in Irlanda abbiamo due parlamentari e abbiamo diretto la lotta contro le Water Charges, in Sud Africa siamo stati alla testa della lotta dei minatori a seguito del massacro di Marikana. In Italia Resistenze Internazionali si batte per ricostruire un fronte politico dei lavoratori e della gente comune per dare una risposta anticapitalista alla crisi del sistema».

FILLEA CGIL: una storia lunga 136 anni, vai alla landing page

 

Dopo aver transitato, come altri soggetti, nella costruzione e nella successiva crisi di Potere al popolo, come esperienza inclusiva, questa organizzazione, che raccoglie alcune decine di militanti, partecipa ora al coordinamento delle sinistre di opposizione, scaturito da un’assemblea nazionale a Roma lo scorso 7 dicembre a cui Resistenze Internazionali ha preso parte assieme a settori consistenti del Prc, a Pc, Pcl, Sinistra Anticapitalista e altri. «Siamo dentro le campagne e nelle mobilitazioni a difesa dei diritti dei lavoratori e dei giovani – continuano i due militanti – in particolar modo lottiamo contro lo sfruttamento legalizzato rappresentato dai tirocini formativi e dall’alternanza scuola /lavoro. Abbiamo lanciato la campagna Stop Alternanza scuola lavoro e un sondaggio online per raccogliere le esperienze degli studenti che ha avuto un discreto successo. Siamo convintamente antifascisti e antirazzisti. Abbiamo recentemente autoprodotto un libro/inchiesta sulla crescita del neofascismo in Italia negli ultimi anni. Siamo attivi nei movimenti femministi contro la violenza di genere e per l’emancipazione delle donne. Per questo motivo abbiamo scritto e pubblicato un libro intitolato “Le donne e la lotta per il socialismo”. Allo stesso tempo ci battiamo per difendere l’ambiente ed il clima dalle devastazione ambientali prodotte dalla sete di profitto dei grandi capitalisti. Siamo attivi contro le guerre e le politiche imperialiste di spoliazione delle risorse da parte delle multinazionali internazionali. Ci battiamo per la solidarietà internazionale dei giovani e dei lavoratori e per una società socialista che superi l’economia di mercato e lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo».

Socialist Alternative, negli States, è parte di quel movimento di massa che sostiene la corsa di Bernie Sanders alla nomination democratica. «È evidente che l’establishment del Partito democratico farà di tutto per mettere i bastoni fra le ruote a Sanders. È impossibile cambiare il Partito democratico dall’interno, perché è un partito che rappresenta gli interessi dei capitalisti – dicono ancora – Sanders dovrebbe uscire dal Partito democratico e dare vita ad un partito di sinistra indipendente in tutti gli Stati Uniti, alternativo tanto ai democratici quanto ai repubblicani. Non è fantascienza, ma questione di volontà politica».

La tesi di Resistenze Internazionali è che, negli USA ci sono le condizioni per far nascere un partito socialista di massa. «La società americana sta vivendo una forte radicalizzazione a sinistra, soprattutto fra i giovani: milioni di persone stanno cercando un’alternativa di sinistra ai due principali partiti borghesi, il Partito repubblicano e quello democratico. Prova ne è la crescita dei DSA (Democratic Socialist of America), organizzazione socialista e democratica che conta migliaia di militanti (Popoff ha tradotto l’intervista di Mediapart a Maria Svart), l’elezione della marxista Kshama Sawant al consiglio comunale di Seattle e la formazione di una forte sinistra interna allo stesso Partito democratico (basti pensare allo stesso Sanders e alla deputata Alexandra Ocasio Cortez). Negli Stati Uniti la parola socialismo non è più una parolaccia e anzi milioni di persone sono contro il capitalismo e cercano un’alternativa socialista!».

 

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento, prego!
Inserisci il tuo nome qui, prego

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ultimi articoli

Parla come te l’Intelligenza Artificiale di Microsoft parla come te

Dopo ChatGPT, la controversa IA di Microsoft che imita le voci. Il suo nome: Vall-E. IA sempre più realistiche e pericolose per la democrazi...

Che cosa ha prodotto l’Olocausto

Un saggio di Ernest Mandel: Premesse materiali, sociali e ideologiche del genocidio nazista

UK, successo dello sciopero di solidarietà e scuole chiuse

UK, sciopero nel settore pubblico e nelle scuole contro l'inflazione. La più grande mobilitazione dal 2011 [Marie Billon]

Francia, contro Macron le piazze più piene di sempre

I sindacati, sempre uniti, hanno vinto la loro scommessa martedì, dopo la prima mobilitazione del 19 gennaio. La battaglia continuerà il 7 febbraio

Iran, il vento del terrore di regime

Iran, nessun leader riformista osa denunciare la repressione della Repubblica Islamica [Jean-Pierre Perrin]