mercoledì 3 Giugno 2020

Pubblica, gratuita e universale: così sia la sanità

Pubblica, gratuita e universale: così sia la sanità

Manifestazioni in simultanea in sei Asl di Roma. Il Coordinamento Cittadino Sanità chiede risposte e fa proposte sul futuro

di Marina Zenobio

Questa mattina, in simultanea in diverse Asl di Roma, il Coordinamento Cittadino Sanità (CCS) ha tenuto dei presidi per rendere pubblica una lettera inviata alla dirigenza delle Aziende sanitarie 1, 2, 3, 4, 5 e 6, missiva con cui si ribadisce la necessità di una sanità pubblica, gratuita e universale al fine di superare quelle carenze che l’arrivo del Covid-19 ha in realtà solo esasperato.

Durante l’emergenza da coronavirus tutte le visite specialiste e le indagini diagnostiche del servizio sanitario nazionale sono state sospese. Spesso sono stati annullati appuntamenti presi da mesi e tutti ci ritroviamo a chiederci adesso cosa accadrà. Quando riapriranno gli ambulatori? Dobbiamo prendere nuovi appuntamenti e aspettare altro tempo, mesi, per una visita o una radiografia? Come saranno gestite le lunghe liste di attesa diventate infinite a causa del lockdown? Quanto ci guadagneranno da tutto questo le libere professioni in “intramoenia” a cui i pazienti possono rivolgersi pagando una tariffa maggiorata, spesso di molto, rispetto al ticket regionale? Un servizio per il quale il CCS chiede la non riapertura e la messa a disposizione pubblica.

Sono solo alcune delle richieste di chiarimento inviate alle Asl romane dal Coordinamento Cittadino Sanità che mette al primo posto la difesa del diritto alla salute per tutti e tutte, e punta il dito contro la privatizzazione dei servizi sanitari e i fondi destinati al privato a scapito del pubblico.

Questa mattina Popoff ha seguito l’iniziativa che si è tenuta presso il presidio integrato Santa Caterina della Rosa, Asl Roma2. Qui un gruppo di attivisti e attiviste del CCS ha stazione per qualche ora davanti l’entrata di via Nicolò Forteguerri, mentre una delegazione si è recata ad un incontro con uno dei responsabili della struttura, il dottore Sciarelli.

Al termine dell’incontro uno degli attivisti ha fatto una breve sintesi delle cose che si sono detti, partendo dalla recentissima indicazione da parte della Regione Lazio per la prossima riapertura dei servizi in intramoenia, senza specificare però se questi andranno a dare supporto per lo smaltimento degli appuntamenti pregressi o se marceranno per proprio conto, con proprie liste e proprie tariffe.

Alla domanda su un’analisi del fabbisogno attuale del presidio sanitario Santa Caterina, necessità di ulteriore personale in primo luogo, la risposta di Sciarelli è che questa analisi non è stata fatta. Tutto è accentrato alla Asl generale o a livello regionale. Non è di loro competenza, come non lo fare il punto sulla drammatica situazione delle Rsa territoriali.

Stiamo facendo tutto il possibile, ha dichiarato Sciarelli alla delegazione CCS, per smaltire le richieste pregresse, ma resta il problema della presa in carico. La presa in carico vuole dire, in pratica, che una volta che il paziente va da uno specialista questo stesso dovrebbe fissargli il successivo appuntamento dopo, per esempio, la richiesta di accertamenti. Ma questo non sta accadendo e per la visita di ritorno il paziente dovrà fissare per suo conto un nuovo appuntamento aspettando mesi per averlo e, chi può, sarà costretto alla fine a ricorrere al privato.

“Dal punto di vista concettuale – racconta l’attivista del CCS – sono tutti d’accordo con le nostre richieste. Ma la realtà è che anche le Asl territoriali gestiscono le prestazioni sanitarie al pari di un privato. E vendono servizi sanitari e glieli pagano come li pagano al privato. Quello che manca ancora è una funzione sociale e politica della sanità, perché anche le timide leggi che vanno in questo senso sono tutte disattese”.

Probabilmente ci saranno altre iniziative e l’invito del Coordinamento Cittadino Sanità di Roma è quello di restare in linea. Finché non sarà possibile rivedersi fisicamente, gli incontri assembleari si terranno on line ogni lunedì alle 17, la partecipazione è libera, basta seguire questo link:

Riunione Settimanale CCS

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Il testo integrale della lettera del CCS alle Asl territoriali di Roma

 

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