domenica 23 settembre 2018

Gaza: “Non abbandonateci”. Le proteste in Italia. Sede Agi occupata a Roma

Gaza: “Non abbandonateci”. Le proteste in Italia. Sede Agi occupata a Roma

L’appello da Gaza e le convocazioni di questa settimana in alcune città d’Italia. Agenzia stampa Agi occupata per denunciare la disinformazione.

gaza preghiera tra le rovine
Tra le rovine di Gaza

 

agi occupata

 

Occupata questa mattina a Roma la sede dell’agenzia stampa AGI per denunciare la complicità di buona parte dei media nel sostenere il massacro che Israele sta compiendo a Gaza e per rilanciare il corteo romano di domani in solidarietà con la Palestina. Un gruppo di attivisti è entrato all’interno della redazione occupandola fino a quando l’agenzia non ha pubblicato il loro comunicato (qui), mentre all’esterno venivano esposte bandiere della Palestina e le foto del massacro che si sta consumando nella Striscia di Gaza.

 

Segue l’appello della società civile di Gaza

“Noi palestinesi intrappolati a Gaza insanguinata e assediata ci rivolgiamo alle persone di coscienza in tutto il mondo perché agiscano, protestino ed intensifichino la loro lotta finché Israele non avrà messo fine agli attacchi omicidi nei confronti della nostra gente e non sia chiamata a renderne conto. Con il mondo che ancora una volta ci volta le spalle, siamo stati lasciati soli a Gaza a fronteggiare un massacro dopo l’altro. Sappiamo per certo che molti non arriveranno al giorno dopo. Mentre la notte, stiamo distesi, nei nostri letti, svegli per il fragore del massacro, ci chiediamo – chi sarà il prossimo di noi?” – Appello sottoscritto da oltre 20 organizzazioni della società civile palestinese di Gaza

Le convocazioni di questo fine settimana in alcune città d’Italia:

FIRENZE oggi, mercoledì 23 luglio, ore 21.00 corteo con partenza Piazza della Repubblica

“per l’immediato ritiro dell’esercito israeliano da Gaza;per fermare la punizione collettiva che Israele sta infliggendo al popolo palestinese;per dire no all’occupazione e alla pulizia etnica che da oltre 60 anni il sionismo porta avanti contro la popolazione palestinese per denunciare il silenzio della comunità internazionale e il vergognoso servilismo della stragrande maggioranza dei media italiani;per denunciare la complicità dell’Italia che, fornendo armi – come i caccia addestratori avanzati M-346 “Master”- a Israele, ne supporta implicitamente l’attività bellica criminale a Gaza;per sostenere la resistenza palestinese e chi quotidianamente in Palestina lotta contro l’occupazione. Firenze per la Palestina”

GENOVA oggi, mercoledì 23 luglio, dalle ore 18 presidio itinerante, ore 21 Iftar comunitario, cena dopo il tramonto. Collegamento con Gaza e BDS Italia. Genova con la Palestina

ROMA, domani, giovedì 24 luglio ore 18 corteo da Piazza Vittorio, passando per Porta Maggiore, Scalo San Lorenzo, Via dei Reti, Via Tiburtina e arrivo a Piazzale Tiburtino.

“Solo dal 2009 e solo a Gaza sono state uccise oltre 2000 persone, uccise solo perché palestinesi, migliaia sono state ferite, molte in modo orrendo, e migliaia sono morte per mancanza di cure. Fosforo bianco ed altre armi chimiche sono state usate in aree civili, contaminando la terra e l’acqua e continuando ad uccidere. In pochi giorni sono state distrutte migliaia di case e assassinate intere famiglie. Vengono colpite moschee, ospedali, mezzi di soccorso, giornalisti. E’ stata ordinata l’evacuazione di ospedali e di almeno centomila persone, che non sanno dove andare a ripararsi, perché non esiste un posto in cui ripararsi. Mancano elettricità ed acqua. 1.750.000 Palestinesi, che Israele ha già rese profughi con la presa della loro terra dal’ 48 ad oggi, sono rinchiusi da un assedio che dura da 8 anni. Quante vite ancora devono essere date perché il mondo agisca e tutto ciò finisca? Da Gaza arriva l’appello a non voltare loro le spalle ma a reagire esigendo:
• Immediata protezione internazionale dei civili a Gaza e in Cisgiordania
• Embargo militare su Israele e sanzioni ai paesi, in primis Stati Uniti ed Europa, che garantiscono ad Israele le forniture militari con cui commette i suoi crimini di guerra.
• Processare per crimini di guerra Israele e chiamarlo a renderne conto.
• Intensificare il boicottaggio, il disinvestimento e le sanzioni per costringere Israele al rispetto dei diritti umani, alla protezione della popolazione sottoposta ad occupazione militare e ad adempiere al parere della Corte Internazionale che 10 anni fa ha chiesto l’abbattimento del muro perché illegale.
E’ certo che, senza pressione e isolamento, Israele continuerà con i massacri, l’occupazione militare e l’apartheid in Palestina. Per questo, riteniamo responsabili gli USA e l’Europa, compreso il Governo Italiano, che ne detiene la Presidenza, per l’impunità che continuano a garantire a questo stato canaglia. E riteniamo responsabile gran parte della stampa, completamente asservita alla propaganda sionista.
Nel fare nostro l’appello dei Palestinesi, chiediamo alle persone di coscienza di agire ora e di ritrovarci nuovamente giovedì prossimo 24 luglio in Piazza Vittorio alle ore 18:00.
Rete di Associazioni, Gruppi e Comitati di Roma in solidarietà con il Popolo Palestinese”

ROMA, sabato 26 luglio, ore 18.00 Presidio in Piazza del Colosseo, indetto dai Giovani Palestinesi insieme alla rete di solidarietà con la Palestina, rispondendo alla chiamata alla mobilitazione dei giovani palestinesi europei. link

palestina resistenzaMILANO, sabato 26 luglio, ore 17,30, corteo da Porta Venezia
“L’esercito israeliano sta consumando l’ennesima aggressione contro la Palestina tutta provocando centinaia di morti, migliaia di feriti colpevoli unicamente di essere palestinesi. Quello che abbiamo visto in queste settimane è stata una informazione tutta a senso unico, si parla dei missili lanciati dalla resistenza e non di 66 anni di occupazione, non degli oltre 6000 prigionieri, non delle torture inflitte ai prigionieri, non delle oltre 80 Risoluzioni Onu che Israele usa come carta straccia, non delle centinaia di morti palestinesi, oltre il 30% bambini e bambine non del regime di apartheid che vige nella Palestina occupata, non del muro costruito dieci anni fa dai sionisti e vietato dalle leggi internazionali.
Noi, sostenitori del diritto alla resistenza, diciamo Basta. No al colonialismo sionista in Palestina. La fine dell’aggressione militare e dell’assedio contro la popolazione di Gaza. Sanzioni, boicottaggio e disinvestimento contro lo Stato di Israele per il rispetto degli inalienabili diritti dei palestinesi. Pieno sostegno all’eroica resistenza palestinese che si oppone alla decennale occupazione. Liberazione dei prigionieri palestinesi. Giustizia per il popolo palestinese e per tutti i popoli oppressi.”

VITERBO, venerdì 25 luglio dalle 18, mobilitazione in Piazza del Comune
“Un Comitato di cittadini, associazioni, partiti e sindacati della provincia di Viterbo si è recentemente costituito per rompere il silenzio sui fatti gravissimi che si stanno verificando nella Striscia di Gaza. Nell’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni locali e nazionali sulle operazioni militari israeliane ai danni della popolazione palestinese, il Comitato “Palestina Libera” organizza una manifestazione pacifica per il giorno 25 Luglio alle ore 18.00 presso Piazza del Comune a Viterbo. La manifestazione si concluderà con una fiaccolata di solidarietà al popolo palestinese. Il Comitato Palestina Libera invita i cittadini e le cittadine e gli amministratori e le istituzioni locali a partecipare alla manifestazione e a sostenere e promuovere questo appello.Si chiede che:
– il governo italiano, oggi alla Presidenza Europea, si attivi immediatamente e con determinazione affinché il nostro Paese e i Paesi membri dell’UE interrompano la fornitura di armi, di munizioni, di sistemi militari, come pure ogni accordo di cooperazione militare con Israele;
– il nostro governo e l’UE esercitino una forte pressione sul governo israeliano per l’immediata cessazione delle operazioni militari che stanno determinando un vero e proprio genocidio del popolo palestinese;
– il Governo Italiano si impegni a predisporre ed attuare con urgenza politiche di accoglienza rivolte ai cittadini palestinesi sotto attacco e provvedano all’ apertura immediata di un corridoio umanitario;
– il Governo Italiano e l’UE si impegnino a sostenere il processo di riconoscimento dello Stato di Palestina.
Comitato Palestina Libera, aderisce Comitato Anpi Viterbo”

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