16.2 C
Rome
lunedì 8 Marzo 2021
16.2 C
Rome
lunedì 8 Marzo 2021
Home quotidiano movimento L'altro siamo noi! L'accoglienza secondo Don Gallo

L’altro siamo noi! L’accoglienza secondo Don Gallo

Il 2 luglio in piazza del Carmine a Genova per ricordare Don Gallo e parlare dell’emergenza migranti con Landini e Cecilia Strada.

[Ludovica Schiaroli]

Se Don Gallo fosse vivo sarebbe a Ventimiglia con i migranti che resistono sugli scogli di ponte San Ludovico. Lo ha dichiarato Chionetti quando insieme a Stefano Rebora e ai volontari di Music for Peace è andato a Ventimiglia per incontrarli e portar loro generi di prima necessità. “Sulla strada del ritorno, con i ragazzi della Comunità – racconta Chionetti –abbiamo pensato che quest’anno, la nona edizione di “Mi hanno rubato un prete”, non potesse essere una festa ma doveva diventare l’occasione per portare al centro del dibattito il tema dell’accoglienza negata, l’intolleranza della fortezza Europa, la paura dell’altro”.

Impronte sugli scogli di ponte San Ludovico a Ventimiglia.
Impronte sugli scogli di ponte San Ludovico a Ventimiglia.

Il 2 luglio dalle 20,00, nella piazza del Carmine che vide una comunità insorgere quando la Curia, 45 anni fa, volle spostare Don Gallo dalla sua parrocchia a causa di prediche troppo libere e anticonformiste, si parlerà dei migranti che dall’8 giugno scorso sono accampati tra gli scogli e la stazione di Ventimiglia in attesa di passare la frontiera. Con la Comunità San Benedetto ci saranno Luca Borzani, Cecilia Strada, Maurizio Landini, Matteo Lupi, Alberto Mossino e Alessandra Ballerini. “Tra Ventimiglia e l’Europa passando da Genova, non costruire paure ma consapevolezze”, è il titolo che disegna la fotografia di quello che vorremmo ci fosse e invece manca. Quello di cui avrebbero bisogno questi uomini e queste donne, che fuggono per la maggior parte da guerre e miseria, lo denuncia Alessandra Ballerini, l’avvocato attivista che da anni segue e aiuta i migranti in Italia: “sono giorni che con il supporto dei due parlamentari genovesi Quaranta e Pastorino chiediamo alla questura di Imperia di dare la possibilità ai richiedenti asilo in Italia di poterlo fare da Ventimiglia. Ci rimpallano da un ufficio all’altro e il risultato è che ci sono dodici migranti che vorrebbero fare richiesta di asilo e a Ventimiglia non c’è la possibilità di compilare il modello C3, che si trova invece a Imperia. Una situazione surreale in un paese, diciamo, civile”. Un altro segnale di “civiltà” arriva da una nota del sindaco di Alassio che, appresa la notizia che gli sarebbero toccati 8 migranti, ha detto di non poterli ospitare, perché in questa stagione “deve tutelare i turisti”.

Articolo precedenteTsipras parla alla nazione
Articolo successivoGrecia, sesto membro del Brics?

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento, prego!
Inserisci il tuo nome qui, prego

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ultimi articoli

Teorema Mar Jonio, Casarini: «Sono colpevole. Come Lucano»

Il "teorema" contro la nave di Mediterranea, interviene Luca Casarini, uno dei quattro indagati per "reato di solidarietà"

Cucchi, al processo si cerca l’origine dei depistaggi

Il processo sui depistaggi prova a mettere a fuoco le fasi in cui è scattata la macchina del fango contro la vittima e la famiglia Cucchi

Grecia, la vendetta di Stato contro un detenuto politico

Koufontinas (17N) ha smesso di nutrirsi e di bere da quasi due mesi. Vuole un trasferimento che il governo rifiuta. Repressione alle stelle in Grecia

Germania: 3 nazi, 10 omicidi e 13 anni in fuga

La Germania, dopo lo scandalo Nsu, si chiede se i partiti apertamente neonazisti come quello dovrebbero essere vietati (Prune Antoine)

No all’acqua in Borsa!

40mila firme per dire NO all’acqua in Borsa. Verso la Giornata mondiale del 22 marzo