-5.5 C
Rome
domenica 23 Gennaio 2022
-5.5 C
Rome
domenica 23 Gennaio 2022
si fa di carta grazie a te! Arriva
Libro-rivista di racconti, inchieste, riflessioni

Il primo numero, ottimo anche come idea regalo, è già pronto e si intitola Cocktail partigiani. Parole in fondo al bicchiere, un volume di Gabriele Brundo, scrittore-barman genovese corredato da illustrazioni di una dozzina di disegnatori, da un ricettario di cocktail a base di Amaro Partigiano e da alcune riflessioni su produzione e consumo di alcol e letteratura.

OLTREPOP

E SAI COSA BEVI!!!
Homequotidiano movimentoKobane non è sola. Roma con il Kurdistan!

Kobane non è sola. Roma con il Kurdistan!

In piazza per Kobane e per i diritti del popolo curdo: un forte segnale di solidarietà internazionalista inviato dalla Capitale alla vigilia delle elezioni turche.

di Giampaolo Martinotti

roma per kobane 2

Migliaia di persone hanno sfilato, alla vigilia delle elezioni in Turchia, da piazza dell’Esquilino per manifestare la loro vicinanza al popolo del Kurdistan, stremato da mesi di resistenza all’Isis e martoriato dai più recenti attacchi del governo e dell’esercito turchi. Il corteo ha voluto sostenere anche l’Hdp, il Partito democratico dei Popoli della sinistra filo-curda, impegnato nell’opera di democratizzazzione della Turchia e dunque colpito in maniera indiscriminata dalla vergognosa repressione governativa.

Queste settimane pre elettorali, che culminano proprio oggi con i cittadini chiamati alle urne dal discusso presidente Recep Tayyip Erdoğan, saranno infatti ricordate per la loro indelebile drammaticità e per la barbarie del regime nei confronti del popolo curdo.

Lo storico conflitto ha tristemente ripreso vigore negli ultimi tre mesi con l’inizio della campagna anti-Pkk, il Partito dei lavoratori del Kurdistan, e con la sorprendente conferma da parte del premier Ahmet Davutoglu dei più recenti attacchi militari nel Rojava ai danni dei resistenti curdi delle Unità di protezione popolare maschili (Ypg) e femminili(Ypj), fin dall’inizio in prima linea contro la furia di Isis. Mentre da tempo ormai la linea tra Kobane e Suruç, cittadina turca al confine con la Siria, è stata resa invalicabile per i profughi curdi-siriani ma non per i jihadisti stessi.

Erdoğan ha fatto della repressione dei curdi una sua prerogativa e pertanto le elezioni di oggi si svolgeranno senza ombra di dubbio in un clima pesantissimo, frutto acerbo delle operazioni militari, delle reiterate aggressioni subite dai civili curdi da parte di gruppi para fascisti, utilizzati dal governo di Ankara anche contro le sedi del partito Hdp come intimidazione, delle bombe del 10 ottobre scorso alla manifestazione per la pace e della censura dei canali televisivi Bugün e Kanal Türk dopo l’irruzione della polizia turca nella sede del gruppo mediatico Koza Ipek di Istanbul.

Tutto questo accade mentre l’Ue ha dichiarato la Turchia un paese “sicuro”, condannando a tutti gli effetti centinaia di migliaia di profughi siriani alla detenzione preventiva nei vari “hotspot” che stanno per essere allestiti.

La speranza è che la volontà di cambiamento del popolo curdo e la sua coraggiosa resistenza in difesa della democrazia, dei diritti, dell’uguaglianza e della libertà, siano più forti di una strategia della tensione che fino ad ora ci ha dato una grande certezza: Kobane e il popolo curdo non sono soli.

roma per kobane 3

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento, prego!
Inserisci il tuo nome qui, prego

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ultimi articoli

I nazisti ucraini nei giochi di guerra tra Putin e Biden

La CIA sta segretamente addestrando gruppi nazisti anti-russi in Ucraina dal 2015 [Branko Marcetic]

A #BlackLivesMatter serve un programma economico

In un paese che ha sempre usato la razza per giustificare la disuguaglianza, porre fine alla brutalità della polizia è solo l'inizio

Violenze di gruppo a Milano, i 3 cerchi dell’orrore dei Taharrush JamaR...

La pratica dei Taharrush Jama'i viene dall'Egitto. L'obiettivo è scoraggiare donne e attiviste a partecipare a raduni ed eventi pubblici

Il virus della disuguaglianza

Il rapporto Oxfam: cresce in Italia e nel mondo la concentrazione delle ricchezze, aumenta il numero dei poveri 

Scuola al freddo, linea dura della preside: sospesi in 66

Sospesi in 66 in un liceo artistico di Milano per aver rivendicato un diritto. Una storia in apparenza d'altri tempi